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Visita a Camaquà (Brasile) nel cuore della Rivoluzione farroupilha. Novembre 2003.

Ricerca relativa alla presenza ed al ruolo di Giuseppe Garibaldi nella rivoluzione farroupilha

Tra i numerosi appuntamenti di Annita Garibaldi che fanno parte dell'accoglienza brasiliana alla mostra "I Garibaldi dopo Garibaldi" nella sua versione brasiliana, quello con l'Associazione dei famigliari di Bento Gonçalves, uno dei capi della rivoluzione farroupilha (1835-1845) e presidente dell’effimera Repubblica nata negli Stati insorti, è stato tra i più interessanti. Sotto la guida di Raul Justino R. de Moreira, attuale presidente dell'Associazione e della sua consorte Patricia, è stato consentito, infatti, agli studiosi della presenza di Garibaldi in America Latina (la scrittrice Yvonne Capuano, di San Paolo, specialista della storia di Giuseppe ed Anita in Brasile, Elma Sant'Ana, di Porto Alegre, cultrice, in particolare, del Garibaldi brasiliano Menotti, ma anche il Prof. Giuseppe Monsagrati, dell'Università la Sapienza di Roma, Zaira Caprara, presidente dell’Istituto Anita Garibaldi di Porto Alegre, ec.) di scoprirei luoghi dove Garibaldi ha combattuto e partecipò ad alcuni degli episodi più entusiasmanti della guerra.

In ricordo della visita, è stata apposta una lapide con il seguente testo :


Neste local, no Estaleiro da Estància da Barra, Giuseppe Garibaldi costruiu osseus barcos de guerra e partecipou de um dos mais importantes momento da Historia do Brasil, a Rivoluçao Farroupilha. Aqui , em 1838, Garibaldi encontrou na familia de Bento Gonçalves. A amizade, a carinho e o reconhecimento, que ele sempre recordou. Hoje, a familia de Garibaldi volta a este local para com a familia de Bento Gonçalves reviver um dos mais importantes encontro de historia. Em comemoraçao ao encontro foi cunhada esta placa, estando presentes a familia de Garibaldi rapresentada pela bisneta Annita Garibaldi Jallet e a familia de Bento Gonçalves rapresentada pelo tetraneto Raul Justin Ribeiro Moreira.

Camaquà 31 de Outubro de 2003
Aqui tamben combateram e viveram, entre outros, em 1838, os italianos Rossetti, Carniglia, Matru e o norte americano John Griggs.



La “Estancia do Cristal”, vera casa di Bento Gonçalves e oggi sede del Parque Històrico Bento Gonçalves da Silva, non ha resistito al tempo, ma è stata costruita a suo fianco una replica perfetta, e questa è destinata a sede dell’Associazione del famigliari del Generale.
In seguito all’incontro di Porto Alegre, che si è prolungato con la visita a Camaquà, Raul Justino R. Moreira ha mandato il seguente messaggio :

“Cara Annita, foi com muito prazer que recebemos a sua visita aqui no Rio Grande do Sul, e assim simbolicamente resgatamos uma amizade que iniciou em 1836 entre nossos antepassados. Gostaria imensamente que este fosse o início de uma relação entre as famílias onde pudessemos realizar uma série de atividades culturais …” Non vi sono dubbi che la nostra Associazione segua con grande interesse l’iniziativa, e contribuisca per quanto sia in suo potere alla riscoperta della Rivoluzione farroupilha e del ruolo di Giuseppe Garibaldi nella rivolta del Sud del Brasile.
Gustavo Sacerdote, nella sua “ Vita di Garibaldi” così descrive la situazione che Garibaldi incontrò quando accettò di comandare la flotta della Repubblica farroupilha :
“Tutta la flotta della Repubblica di Rio Grande del Sud consisteva allora in due lancioni, che si trovavano nelle acque del fiume Camaquan, ove sbocca nella Lagoa dos Patos… Garibaldi ebbe l’incarico di armare quei due lancioni per scendere con essi nella Laguna a molestare la flotta imperiale, che, forte di trenta navi da guerra e di un bastimento a vapore, dominava la Laguna… Garibaldi vi si accinse con al solita sicurezza: Fece venire da Montevideo alcuni marinai di sua conoscenza. Fra esi naturalmente Luigi Carniglia, mentre Rossetti era rimasto a Piratiny a dirigere il giornale “O Povo”. Nella città di Camaquam, vi era inoltre John Griggs, ricco ed entusiasta americano del nord, che aveva messo tutta la sua fortuna e la sua persona al servizio della repubblica del Rio Grande e che, abitando nella fattoria di Bento Gonçalves, poteva sorvegliare l’armamento dei due lancioni… Segue, da parte di Sacerdote, la descrizione della costruzione dei lancioni in tutti i suoi dettagli e della guerra successiva, che culminò nel combattimento del 17 aprile 1839.

A lato della grande Storia, vi è quella aneddotica, che accompagna la presenza di Garibaldi nel Rio Grande.
Visse anche una delicata storia d'amore, antecedente al suo incontro con Anita. Sembra, infatti, che s’innamoro', ricambiato, di una delle nipoti del presidente Bento Gonçalves. Dalla ragazza, tutto lo separava, seppur il valoroso combattente della Repubblica fosse accolto nei salotti della famiglia del Presidente, sia per origine sociale, sia per il modo di vita, sia per la certezza, avanzata come argomento decisivo, che Garibaldi aspirasse solo a tornare in Italia: egli non fu incoraggiato a chiedere la mano della giovane, che se ne dispero' al punto di non sposarsi mai.
Non sappiamo in verità quale fu la storia, sulla quale si moltiplicano le narrazioni.
Garibaldi nelle sue Memorie sostiene che prima dell'incontro con Anita non penso' mai a sposarsi, ad avere una casa e dei figli. Sembra che il matrimonio con Anita avvenne a Montevideo più per esigenze sociali che per intimo convincimento sulla necessità di una conclusione formale del vincolo da parte del Generale. Non era certo questo lo stato d'animo con il quale Garibaldi poteva avvicinare il presidente della Repubblica Riograndese, una delle famiglia più importanti dello Stato. Erano importanti proprietari e antiche famiglie tutti i capi della Rivoluzione farroupilha.
Quanto afferma Garibaldi è più coerente con la missione che si è imposto, e persino con la scelta di Anita quale compagna della sua vita. Un matrimonio di Garibaldi con Manuela, un Garibaldi che sarebbe diventato a sua volta un fazendeiro, avrebbero reso impossibile l'epopea, cambiato la storia d'Italia, e non solo.
Qualsiasi sia la storia vera, l'Associazione dei discendenti di Bento Gonçalves ha ragione di coltivare la memoria dei fatti di Camaquà, Stato Maggiore della Rivoluzione, e dell’epopea farroupilha che tanti echi trova nella memoria storica del Sud del Brasile. Rimane della dolce Manuela la storia poetica che ingentilisce l'epopea militare.
Il cippo con la targa, e l’albero piantato a Camaquà testimoniano dell'incontro avvenuto tra i discendenti diretti di Garibaldi e di Bento Gonçalves, e delle promesse che quest’incontro porta per l'avvenire delle relazioni tra la terra brasiliana e la terra italiana.

Ulteriormente, Raul Justin ha fatto pervenire le seguenti informazioni :
“Ficaram prontos os projetos do Estaleiro baseado em uma única foto que nós temos e levando em conta o processo construtivo da época ,naquela região, e foi feito este estudo por arquitetos que trabalham com a área histórica. O projeto que vai em anexo está sendo orçado para de imediato iniciar a sua construção. Em breve poderei passar com mais precisão as datas. O material empregado na época era madeira, barro e palha.”

Non vi sono dubbi che questa ricerca documentaria possa condursi in collaborazione, non solo nel contesto di una riscoperta del ruolo di Garibaldi nella rivoluzione farroupilha, ma anche considerando le similitudini tra le dimore e gli edifici riograndesi e la dimora di Caprera con i suoi edifici annessi.



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